Fino alla fine degli anni 60 del 900 era opinione copmune che l'arma segreta che aveva fatto vincere agli inglesi la battagli d'Inghilterra fosse stato il RADAR che i tedeschi non possedevano. Tale opinione era soprattutto sostenuta dai Tedeschi nel tentativo di nascondere i propri errori e di sminuire il valore militare della controparte. Dagli anni 70 una serie di pubblicazioni comunciarono a far chiarezza su tale aspetto (una per tutte: La battaglia d'Inghillterra di Len Deighton).

Nel 1934 venne chiesto al prof. Watson Watt se fosse possibile relizzare un raggio della morte, un'idea che aveva cominciato a presentarsi a livello di fumetti con Flash Gordon del 1933. Va a merito del prof. W.W. Avere seccamente respinto tale ipotesi  mentre il Marconi in Italia si dichiarò più possibilista e ottenne notevoli finanziamenti per ricerche. Ma il prof. W.W. pose all'interlocutore un altro problema: ammesso che fosse possibile realizzare un raggio che accecasse i piloti (il Laser era ancor amolto, ma molto lontano), che fondesse o incendiasse i rivestimenti in tela o i serbatoi degli aerei occorreva puntare tale raggio, ossia sapere esattamente dove era l'aereo sopra le nubi e di notte. Nelle risposta W.W., testualmente, rilanciava "verranno inviate se richieste considerazioni numeriche sul metodo di soperta mediante onde radio riflesse"

Va ad immenso merito  del futuro Air Marshall sir Hug Dowding l'aver chiesto una dimostrazione di questa teoria delle onde riflesse. Impiegando gli apparati di trasmissione delle onde corte della BBC, un'antenna direzionale ricevente e un oscilloscopio adattato alla bisogna si vide un guizzo della traccia dell'oscilloscopio quando un aereo della RAF usato come bersaglio entrò nel cono di ricezione. Fu un risultato che andava al di là di ogni aspettativa.

 

Il clima con cui l'esperimento venne fatto era tra il dilettantesco e lo spionistico. W.W. si era presentato con il nipotino in macchina, ma siccome l'esperimento era segreto lasciò il bambino a giocare sulla strada accanto. W.W. non ricorda un senso particolare di eccitazione, ma ammise di aver guidato la sua macchina a lungo verso Londra prima di accorgersi di essersi dimenticato di caricare il nipote.

 

Ma W.W. non era stato il primo, già il 20 marzo 1934 il dott. Kuhnold, capo dell'ufficio ricerche per le trasmissioni della marina tedesca aveva realizzato un rozzo RADAR navale che venne provato, in quel giorno, nella rada di Kiel verso la corazzata Hesse ottenendo buoni risultati. Nell'ottobre dello stesso anno fu organizzata una dimostrazione per far vedere come questo RADAR poteva vedere una nave a 13 km. Velivoli che passavano casualmente nel fascio RADAR diedero una dimostrazione di come l'apparecchio potesse essere usato anche per la difesa aerea.

Il risultato fu che alla fine degli anni 30 la Germania aveva apparati di radioscoperta migliori di quelli inglesi. La corazzata Graf Spee che si autoaffondò al largo di Montevideo nel 1939 montava un radar telemetrico Seetakt che era un Radar di scoperta, ma che non era ancora adattato alla direzione del tiro. Dopo l'affondamento un esperto di RADAR britannico si recò con una barca a remi fino alla nave semisommersa identificando chiaramente le caratteristiche del RADAR.

La differenza tra Germania e Inghilterra fu che la prima operava a compartimenti stagni sviluppando, ad esempio,  linee di ricerca differenti tra marina e aziazione senza avere ben chiaro consa contasse di ottenre. Nell'Inghilterra, come poi anche in USA, per le caratteristiche di una democrazia la circolazione delle idee, delle informazioni e lo scambio di dati tecnici era più libero. Non solo, il prof. W.W. aveva idee chiare non solo sulla fattibiltà tecnica del RADAR, ma i problemi d'uso che questo avrebbe comportato. Nel memorandum del 27 febbraio 1935 aveva già messo in evidenza la necessità di identificare gli aerei prefigurando esattamente il sistema IFF, aggiungendo che il sistem di rilevamento avrebeb comportato la necessità di rapide comunicazioni tra aerei in volo e tra piloti e terra, con ciò dando impulso al potenziamento del sistema di radio di bordo. A W.W. si deve anche l'introduzione di quelle scienza chiamata Ricerca Operativa che venne da lui stesso definita come: "Una ricerca indicante con metodi scientifici su reali operazioni - in corso, recenti o incombenti - una condotta più efficace e più economica di analoghe operazioni in futuro"

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