A Malga Campetto, sopra Recoaro, nel gennaio 1944 prese vita la brigata garibadina A.Garemi. La collocazione fu per molti aspetti casuale in quanto si scelse un posto non abitato, fornito di un edificio dove ripararsi dalle intemperie, vicino alle fonti logistiche del movimento partigiano rappresentate dalle aree industriali di Valdagno e Schio. La dislocazione iniziale si rivelò ideale per molti motivi. La carta sottostante ne dà conto in modo grafico

La zona di insediamento da un lato era vicina agli insediamenti industriali di Valdagno e Schio che erano, allo stesso tempo, fonte logistica e obiettivo degli attacchi, dall'altro minacciava l'importantissima via ferroviaria della valel dell'Adige lungo la quale transitava la maggior parte delle armi e munizioni dei tedeschi.

Ma non era tutto.

 

 

Tatticamente Malga campetto era posta lungo un magnifico cammino di ronda che, dal lato verso la valle dell'Agno poteva controllare gli altopiani di accesso e ogni concentramento in attacco

Dalla parte della valle del Chiampo i versanti erano ripidi, fittamente boscosi e privi di strade talchè, da tale parte, un rastrellamento sarebbe avanzato molto lentamente e faticosamente

Già questo sarebbe stato un vantaggio tattico formidabile, ma non era tutto: l'accesso all'alta val del chiampo poteva avvenire solo attraverso una stretta gola, un vero canyon con la strada di costa a parete rocciosa e a picco sul sottostante torrente e  dalla strada di Marana,.Entrambi questi accessi potevano venir sbarrati da pattuglie di pochi uomini o, anche senza lo sbarramento, pochi spari di partigiani che si dileguavano nei boschi avrebbero posto in allarme Malga Campetto

La posizione di Malga Campetto era dunque l'equivalente di una delle torri della muraglia cinese con gli occupanti liberi di muoversi in due direzioni, protetti dall'altezza del cammino di guardia dagli attacchi dall'una o dall'altra parte; per attaccare una tale posizione era necessaria una superiorità  simile a quelle degli assalti della prima guerra mondiale e, ancor di più, impegnare centinaia di uomini per bloccare le vie di fuga dei partigiani. Una tale formidabile posizione poteva indurre ad una posizione di trinceramento o di attesa a più fermo dell'attacco. Così non fu perchè appena un mese dopo la fondazione della Brigata i partigiani furono attaccati, ma non fecero l'errore di resistere e lasciarsi immobilizzare. Contrataccarono finchè poterono con le scarse munizioni e poi si sganciarono dalla parte opposta dell'attacco

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